URBE CRITERIUM RACE 2016 \\\ PRIMA TAPPA TROFEO CRITERIUM ITALIA 2016

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Il Trofeo Criterium Italia 2016 inaugura con la prima tappa a Roma, ed è subito una doppia sfida. La prima è la sfida che riguarda gli organizzatori: infatti la prova romana si svolge non proprio al centro della “Città Eterna”, ma bensì a Tor Vergata, nei pressi dell’università e della sede del CNR. Ed anche il percorso è un vera scommessa: immaginate un circuito ricavato fra la distanza in bitume che separa due rotonde, una più piccola ed una più grande, praticamente un 8 allungato. Lo avete immaginato? Questo era il percorso! In assoluto il più semplice di tutto il TROFEO, distantissimo in termini di spettacolarità dalla deriva attuale delle Criterium di associare le biciclette a scatto fisso a percorsi sempre più pericolosi, e quasi insensati. Come se non fosse abbastanza, anche le condizioni meteorologiche non volgono al meglio, infatti solo durante le tre diverse competizioni il tempo sarà clemente, le prove invece sono state inzuppatissime. Una bella sfida, quindi, attende al banco di prova gli organizzatori, i ragazzi della Urbe Criterium Race 2016, che però, quasi galvanizzati dalle difficoltà, non si fanno trovare impreparati, anzi mettono in piedi una competizione degna di nota, con tutti i crismi del caso: sicurezza, operatività e fermezza. Queste sono le parole chiave che a bocce ferme ci fanno scrivere comunque di aver assistito ad un bell’evento.

 

 

La seconda sfida è quella sportiva. Sì, infatti, nonostante le premesse non proprio allettanti, si presentano al via circa 70 partenti, fra uomini e donne (solo 4, purtroppo, n.d.r.), ma di altissimo livello qualitativo. Infatti come potrete voi stessi constatare dalla lista degli iscritti, non manca proprio nessuno dei migliori italiani che dipingono il panorama italiano ed internazionale. Poche le defezioni dei migliori, ed addirittura si affacciano sul TROFEO CRITERIUM ITALIA delle partecipazioni straniere. Quindi la seconda sfida, quella sportiva viene vinta a mani basse.

 

 

Dopo le qualifiche, atte a determinare i componenti delle finale PRO e quelli della finale URBAN, si parte con la gara femminile: le due componenti de “LA CLASSICA RACING TEAM” giocano un po’ come il gatto con il topo, infatti dopo aver percorso quasi tutta la competizione insieme, alzano il ritmo e mietono la prima vittima, Alessandra Nicosia, bravissima fino a quel momento a contenere il livello delle avversarie. All’ultimo, giro il copione si ripete, e a farne le spese a poche centinaia di metri dal traguardo è la veterana, e mai doma, Stefania Baldi che raccoglie punti importanti per il prosieguo del TROFEO. Tutti si aspettano un arrivo dell’alleanza, invece le due portacolori de “LA CLASSICA RACING TEAM” sprintano alla morte, regalando al pubblico romano un arrivo al fotofinish. Visto che c’era ed è stato pagato, perchè non usarlo! Il diabolico marchingenio decreterà: prima Fleur Faure, seconda Vittoria Reati.

 

Passiamo ora alla finale URBAN: trovo sempre molto avvincente questa formula, perchè sì è vero che chi doveva essere nella finale PRO e non vi entrato, con un percorso del genere avrà poco da recriminare. ma fidatevi, lo spirito e la voglia di emergere che c’è in queste finali è unico e mantiene la purezza e la grinta di questo sport. I capovolgimenti di fronte sono tantissimi, e quando oramai tutti ipotizzano un arrivo a ranghi compatti con una volata di gruppo, il pugliese Michele “Gamba di Legno” Diaferia, a soli 4 giri dal traguardo si inventa un allungo stricklandiano, che diventerà fuga di una manciata di pochi secondi. Sufficienti a farlo trionfare sulla volata del gruppone, che vedrà secondo Gabriele Barbuto sul compagno di squadra e non solo (Dafne Fixed Team), Marco Pozziello. Complimenti ancora per l’innato e vincente tempismo al componente del TRUN TEAM!

Concludiamo con la prova maschile riservata ai PRO: escludendo il contesto, ed osservando solo la griglia di partenza, sembra di essere veramente ad una Red Hook! 5, 4, 3, 2, 1, VIA! Non si fa in tempo a spostarsi che il gruppone è già in fila indiana a più di 50 km\h. Dall’esterno sembra veramente di assistere a qualcosa di nuovo. Sensazione già provata a New York City, ma non smentita a Roma. Il ritmo dei primi è devastante. Chi resta lì, arriva. Chi perde il treno, salta. Oramai le Criterium in Italia, e non solo, sono una cosa serissima. Le medie sono incredibili. Invito tutti a verificarle a questo LINK ed anche esternamente, il livello percepito, è veramente professionale ed avvincente. Praticamente in una gara che non presenta particolari difficoltà, il lavoro delle squadre è quello di tirare a chiodo per portare il proprio “capitano” a giocarsi la volata finale. E così sarà, a parte il tentativo isolato di circa 5 giri all’aria di Emanuelino “Motorino” Poli, che già vincitore dell’edizione 2014, e terzo nell’edizione 2015, prova un azione di cuore. Cinque giri a tutta. Un vantaggio massimo al mio cronometro di 11 secondi, sbriciolati in un solo giro. Ripeto: in un solo giro. Si arriva così all’ultimo giro: se le tecnologie ci avessero permesso di osservare quest’ultima tornata dall’alto ci avrebbero mostrato delle dinamiche tipiche degli arrivi dei Grandi giri a tappe. Prima gli alfieri di Cinelli-Chrome e poi i ragazzi de de “LA CLASSICA RACING TEAM” a tirare come forsennati per i designati sprinter (vedi Ivan Ravaioli VS Fabio Scarazzati) ma la sorpresa è dietro l’angolo, o per meglio dire, dietro la rotonda. Infatti i due rider di Bahumer Racing Team, grazie ad un’entrata non proprio ortodossa di Alvise Zanasca ai danni del treno de “LA CLASSICA RACING TEAM”, riesce a far entrare nelle prime posizioni il buon Riccardo Girardi, che esce per primo dall’ultima curva e tira una volata magistrale al compagno di squadra Zanasca. Quest’ultimo azzarda un filino nell’anticipare Ravaioli, ma non ce n’è per nessuno. Vista da fuori, volata da veri PRO. Primo Alvise Zanasca, secondo Ivan Ravaioli, terzo un’attendista, ma scaltro eroe di casa, Luca Ursino di Urbe Racing Team, quarto un immenso Riccardo Girardi e quinto, uno sfortunato, ma sempre imprevedibile Fabio Scarazzati.

 

Prossima tappa, sabato 28 maggio 2016, alla FIORINO CRIT di Firenze.
Se questo è il livello, ne vedremo delle belle!

 

Matteo Zazzera


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