UNA CRITERIUM DEI PONTI CHE NON TRADISCE LE ASPETTATIVE

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Cambia il meteo, le temperature e si ricomincia a lavorare, l’estate è passata in fretta, ed è già tempo di Criterium dei ponti.
Da anni ormai il Criterium dei ponti è un “classicone” che scandisce il passaggio estate / autunno, e ti immette direttamente nel mood Pre-RHC.
Questa gara nella mia mente ha sempre avuto un fascino molto particolare, strade strette, saliscendi, parti guidate, pavè e asfalto, proprio nel centro di una città come Pogliano Milanese che ha dal punto di vista estetico il classico sapore di cittadina italiana.
Sono circa le 13,00  e come al solito siamo tra i primi team ad arrivare sul posto per montare tutto (stavolta abbiamo dovuto aggiungere 1 gazebo  perché siamo sempre invasi da gente e la scelta ha anche premiato).
Il tempo è bello, nonostante un pò di pioggerellina al mattino, e la temperatura è gradevole.
Come ogni anno l’afflusso di pubblico, corridori e curiosi è tanto, addirittura per questa 5° edizione son presenti corridori da 5 paesi diversi, insomma ottimi presupposti per passare una bella giornata.
Dopo qualche momento in cui si salutano rivali e amici, ci si prepara e si entra tempo di entrare a provare il tracciato.
Io con i miei compagni di squadra iniziamo ad assaggiare l’asfalto poglianese, che risulta un pò più scivoloso del solito, ma tutto sommato ci sta. Dopo qualche minuto ci si ferma e si inizia a fare sul serio. È l’ ora delle qualifiche.  
Io non sto benissimo fisicamente e in più sbaglio completamente rapporto per una svista. (e qui evito di dire cos’ho montato per non fare figuracce). Finite le qualifiche siamo tutti nel gruppo B.
Esco dal percorso e smonto la bici (accorgendomi solo ora della svista) mentre iniziano a schierarsi le donne.
Parte la gara delle donne ed io sistemo tutto; finalmente posso rilassarmi 10 minuti.
Anche perché poco dopo è già il momento di partire.
Finisce la gara e mentre lr donne escono dal tracciato noi ci schieriamo, e attendiamo il via. (rimandato di qualche minuto perché nel frattempo hanno rimosso una macchina parcheggiata sul percorso del solito genio di turno).
Si comincia, 3, 2, 1, VIA!
Ora mi sento meglio, la pedalata si è normalizzata e son più tranquillo.
Come sempre, ormai, prendo un pò di gomitate e spinte qua e là, (ormai ci abbiamo fatto il callo, è il nuovo mood a quanto pare) i concorrenti si dimostrano subito aggressivi e competitivi, le medie sono nettamente piu alte degli anni scorsi e capisco subito che sicuramente sarà una gara combattuta e divertente.
Il percorso è guidato ma abbastanza veloce, quindi bisogna stare abbastanza coperti, chiudere subito i tentativi di fuga, restando il più possibile nelle prime posizioni.
La gara va avanti tra sorpassi continui , allunghi e recuperi, tutto è molto compatto (almeno nelle prime 10 posizioni) fino all’ultimo giro, dove decidiamo che è giunto il momento di provare a portarci a casa un bel risultato. 
Così Sul traguardo partiamo con l’attacco. Il nostro compagno Ale Ubertis  passa Marco Montina, che in quel momento si trovava a tirare il gruppo di testa dando un bello strappo io gli sto incollato ,subito dietro l’altro mio compagno Nicolò Falcone,  arriviamo fino a metà percorso dove ci diamo il cambio io e Ale, mi volto, siamo rimasti in 5, di cui 3 miei compagni, quindi decido di farmi passare prima della parte guidata, per risparmiare qualcosina in vista degli ultimi metri  mi passano in 2 (Edo Belt e Michele Benatti), 100 metri di rettilineo e come avevo già in mente all’ingresso della prima curva mi porto all’esterno e ripasso in testa. In quel punto riesco sempre a fare un pò di buco, così esco guidato con un certo margine, scatto, 2 rettilinei ancora e ci siamo. Sbuco dalla curva che immette sul rettilineo d’arrivo e do l’ultima manata. Taglio il traguardo per primo, praticamente appaiato a me c’è  il mio compagno di squadra Niko che all’ultima curva è riuscito a scavalcare Benatti.
Benissimo doppietta Army of two, ottimo e insperato risultato considerando anche le mie condizioni iniziali. Appena usciti dal percorso parte l’ultima gara di giornata, che vedrà una mega tripletta del team IRD. A riprova dell’ottima organizzazione dell’evento le premiazioni non si fanno attendere e si svolge tutto piacevolmente e velocemente sul solito “camioncino” da spartani veri!
Si smonta tutto e si va a casa con la consapevolezza di esser cresciuti come squadra ed aver aumentato il feeling tra noi, contenti dei risultati ottenuti.
Mi sento ringraziare tutta l’organizzazione, i partecipanti e il pubblico presente che ha aiutato a rendere la gara un’altra esperienza da ricordare.

 
Link video: https://youtu.be/Qeh5SD8w0Tg

Di Giacomo Scottini “Team Army of Two Street legendary”

Pic: Emanuele Barbaro

 


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