LA MIA RESPUBLICA SUPERIOREM III – SCVDO GENOVA – A. BRUZZA

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Rientrando verso casa, dopogara, attraverso la città ancora sulla mia bici e con lo zaino in spalla. Qua e la’ incrocio rider di rientro come me verso i loro luoghi di ritrovo. Non ho potuto fare a meno di notare che il “silenzio agonistico” della gara era finito e un caotico traffico veicolare invadeva qualsiasi angolo della città. Macchine e scooter che si affannano sui loro comodi sedili aggredendo semafori, incroci e strisce pedonali, con la tipica maleducata noncuranza verso tutto quello che hanno intorno…. Una città bellissima, che i ragazzi di Scvdo, organizzatori della Respubblica Superiorem, hanno celebrato in maniera eccelsa.

Pedalando verso casa, ho proprio riflettuto sul fair play, sulla gioia di pedalare fixed e sulla voglia di mettersi alla prova che avevano tutti i partecipanti a questo ormai famoso evento dedicato all’HillBombing. Riflessioni in totale contrasto con la compulsivita’ stradale che vedo, disinteressata ed ignara della bellezza in immagini e in emozioni che ho provato in questa gara.

Questa disciplina è forse anche più “vecchia” delle classiche criterium a cui ormai ci siamo abituati ad accettare. Qui si respira l’essenza di tutti i valori dell’aggregazione che ha reso il fixed un fenomeno in continua espansione. L’outfit dei rider ed i materiali che scelgono di utilizzare, assomigliano più ad un film di “mad max” che ad una gara di ciclismo, e quello che fanno stupisce chiunque per l’abilità e il coraggio con cui affrontano i percorsi tecnici.

Per questa edizione il tracciato era quasi proibitivo, appositamente studiato per tirare fuori quella componente eroica che si può sempre riconoscere ad un “pioniere” di un mondo sconosciuto.

Questi ragazzi e ragazze sono la reale essenza, del mondo delle fisse e questo l’ho imparato qui sul campo.

Infine posso affermare che questa esperienza rientra di diritto tra le più belle gare al mondo, per l’impegno e lo spirito di aggregazione che Scvdogenova (bicycle collective based in Genova) ha saputo esprimere e condividere in 61km e 1800 m di dislivello di asfalto, hills, gravel, mountains, and stones, brakeless.

Standing ovation per Elia Veca che mi ha battuto e bravo a Giacomo Ichino con cui ci siamo fronteggiati in una una picchiata folle giù dal Monte Fasce, dopo la mia accidentale caduta (a proposito: ringrazio Matteo Bico che mi ha prestato assistenza fermando la sua gara). Ma vorrei mettere in luce la forza delle ragazze che hanno partecipato, la loro tenacia affrontando questa difficile gara, ha quantomeno stupito chiunque fosse all’arrivo. Vince Emma Missale su Stefania Rubini.

 

Testo di Alessandro Bruzza

 

http://www.scvdogenova.com

https://www.facebook.com/scvdogenova/

Foto di Francesco Bartoli Avveduti x Scvdo Genova
Pezzo della Settimana
A$AP Ferg – Plain Jane


One Comment

three is a magic number: my RESPUBLICA SUPERIOREM vol.3 | riky76omnium says:

18 aprile 2018 at 5:30 pm

[…] questo tratto di discesa brakeless, finalmente. Dopo Elia avevo visto scendere anche Giacomo ed Alex e, dato che andar forte senza i freni non è il mio forte, ero convinto che qualcuno mi avrebbe […]

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